The Clown Angels

Siamo The Clown Angels, tre ragazze clown che lavorano insieme dal 2018. Ci siamo incontrate durante alcuni workshop con Willy The Clown e da quel momento abbiamo deciso di approfondire il training e portare le nostre scoperte sul palco. Desideriamo raccontare storie sulla nostra condizione umana, ma come tutti gli esseri umani ci distraiamo, ci perdiamo, ci giochiamo intorno. Un giorno questa profondità verrà a galla e prenderà la forma di uno spettacolo. Per il momento, ci lanciamo in missioni impossibili che hanno il sapore di un numero da cabaret.

ENGLISH

We are The Clown Angels, three clown girls who work together since 2018. We met during some workshops with Willy The Clown. We decided to go deeper in the training and try to bring our discoveries on stage. We aim to tell stories about our human condition, but as every human being we get distracted, we lose ourselves, we play around with it. One day this depth will come to light and it will take the shape of a show. At the moment, we are putting ourselves through impossible missions which taste like a cabaret performance.

The Clown Angels are...



Giulia Rabozzi

Da un piccolo paese sopra il Lago Maggiore arriva a Torino dopo la maturità scientifica. Si laurea in Multimedialità e DAMS (2008). Durante l’università studia per un esame a scelta in Teatro d’animazione: pensando fosse una tecnica informatica applicata alle arti scopre un mondo nuovo.

Tra il 2007 e il 2009 frequenta la Piccola Accademia del Teatro Ragazzi e dell’Animazione Teatrale. Da allora porta in scena spettacoli teatrali rivolti a bambini e laboratori di animazione teatrale nelle scuole, per condividere con passione gli strumenti espressivi che il teatro mette a disposizione.
Negli ultimi dieci anni ha seguito diversi seminari, corsi e lezioni private di espressione corporea e tecniche vocali, alla ricerca di una chiave per entrare in connessione emotiva con il pubblico e i compagni di scena.
Ha scoperto che le parole spesso ingannano, ma il corpo parla chiaro. Ha continuato a cercare vie più personali per trovare coraggio e libertà. Così ha sfidato le vertigini con l’acrobatica aerea (tessuti aerei, dal 2011).

Nel 2014 inizia a provare curiosità verso il clown, un altro mondo nuovo. Incontra diversi maestri con cui ha la possibilità di confrontare la propria visione: Vladimir Olshansky, Tardito/Rendina, André Casaca, Sue Morrison e Antonio Villella. Grazie a loro ha potuto esplorare cosa si celi dietro il naso rosso. Esso rappresenta un nuovo amore: un amore che spoglia delle maschere e rende possibile un incontro vero e profondo nella leggerezza di un sorriso.



Silvia Borello

Nata a Torino, ho studiato danza da piccolissima. Nel 2004 ho avuta una piccola parte in una pubblicità e dopo poco mi sono avvicinata al teatro e al canto. Tra il 2009 e il 2010 ho deciso di approfondire la mia educazione artistica iscrivendomi alla Bernstein School of Musical Theater di Bologna, dove mi sono diplomata nel 2013. Successivamente ho iniziato ad approfondire altri aspetti della mia formazione artistica, dedicandomi al teatro danza e al teatro di comunità.

Dopo aver passato anni in Italia, decisi a settembre 2014 di andare a Berlino per un periodo di ricerca ma tornai poco dopo insoddisfatta, semplicemente non avevo idea di cosa stessi cercando. Desideravo trovare un mio modo sincero e onesto di espressione e ciò che vedevo attorno a me sembrava artificiale e fine a se stesso.

Finché l’anno successivo ho scoperto il clown.
Un piccolo seminario di 5 giorni tenuto da Antonio Villella (maestro e regista con cui collaboro tutt’ora), fu amore alla prima parola e da allora non mi sono più fermata. Vincitrice del bando Movin’up (area Spettacolo e Performing Arts) e GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani) 2017, ho lavorato e studiato in Spagna, Germania, Francia, Canada, Italia, Cina e spero ancora mille altre città.
Attualmente lavoro assieme a Giulia Rabozzi e Giorgia Dell’Uomo alla costruzione di uno spettacolo clown.



Giorgia Dell'Uomo

Nasce in un piccolo paesino della Ciociaria. Il suo percorso di studi è variegato: inizia con il liceo artistico, frequenta tre anni di conservazione e restauro dei beni culturali presso l’università della Tuscia per poi decidere che la sua strada era un’altra e si laurea finalmente nel 2012 presso l'Università degli Studi di Roma3 in Educatore professionale di Comunità.

La sua strada era però un’altra ancora, infatti nel 2012 si trasferisce a Torino dove si diploma ai quattro anni del programma "Performing Art University Torino" presso l'Atelier Teatro Fisico Philip Radice. È ora assistente pedagogica e insegnante presso l'Atelier Teatro Fisico.

Ha sempre avuto una passione per il teatro sin dalle medie, all’università frequenta il corso del Centro Universitario Teatrale di Viterbo e più tardi entra a far parte della Compagnia teatrale Tetraedro con la quale lavora per 5 anni, soprattutto in spettacoli di teatro di strada come clown, giocoliera e sputafuoco. Nel 2006 si innamora definitivamente del clown attraverso un corso per clown dottori e fino al 2017 lavora come clown dottore prima a Roma e poi a Torino.

L’incontro con il clown è stato un momento cruciale per la sua vita e da lì in poi tutte le sue scelte hanno girato intorno all’approfondimento di quest’arte così complessa e affascinante.
Negli anni incontra e si forma con diversi maestri: Jean Meningue, Vladimir Olshansky, Miloud Oukili, Philip Radice, Giorgio Donati, Rita Pelusio, Jef Johnson, Andrè Casaca, Pierre Byland, Tardito Rendina, Antonio Villella, Gabriela Munoz, solo per citarne alcuni.
Sceglie il clown come strumento e chiave per avvicinarsi all’altro, senza sovrastrutture, ma con semplicità e piena umanità. Sviluppa una formazione che mette il clown e gli strumenti del circo a disposizione della pratica educativa, per due anni in un campo rom di Roma e poi in diversi progetti all’estero come la Romania, l’Albania, l’Honduras, il Brasile. Dal 2011 è volontaria e formatrice presso l’associazione Educatori Senza Frontiere. Nell’estate del 2017 corona il suo sogno di lavorare in un circo itinerante attraversando con carri e cavalli la Slovenia, il Circo Soluna, lontani parenti del Circo Bidon.